Ispirazioni

Buon 25 Aprile.

Strano questo 25 Aprile in un anno di pandemia, dove non si può manifestare in piazza assieme, perché bisogna rispettare il distanziamento sociale, per evitare pericolo di contagio. Per questo voglio scrivere qualcosa a riguardo.

Il 25 aprile ai giorni nostri.

Da anni, ormai, in Italia c’è una parte considerevole di persone che considera il 25 Aprile come “la festa dei comunisti”, e ci sono anche molte persone convinte che “fascismo e comunismo alla fine sono uguali”, tanto che si usa questa ricorrenza come elemento di divisione sociale e di polemica, mentre dovrebbe essere un momento di aggregazione e di comunione, per onorare chi ha vissuto e combattuto per liberare l’Italia da una dittatura, sia per chi è ancora vivo per poter dare testimonianza di quei giorni, sia per chi è morto, o proprio nei giorni di guerra, o in uno qualsiasi dei giorni di questi 75 anni che ci separano dal giorno della liberazione nazionale.

I principi dell’Italia liberata.

Se oggi siamo liberi di poter esprimere la nostra opinione, qualunque essa sia, senza temere ritorsioni di alcun tipo nei confronti nostri e delle nostre famiglie, è proprio grazie a chi ha lottato contro il fascismo durante gli anni della lotta partigiana, e da quella è nata un’Italia basata su principi fondamentali:

  • lavoro
  • solidarietà sociale
  • uguaglianza dei diritti delle persone e rifiuto totale di ogni tipo di discriminazione
  • antifascismo

E la dimostrazione di quanto questo concetto di libertà sia fondamentale per l’Italia liberata, sta nel fatto che ciascuno di noi è libero di esprimere pensieri che vanno contro gli stessi principi fondamentali su cui è nata ed è stata costruita la Repubblica Italiana, anche se nel farlo miniamo da soli le basi fondanti del paese in cui viviamo, e mantiene comunque i diritti che deve avere in quanto essere umano (cosa per nulla scontata in altri stati, anche della civiltà occidentale).

La differenza tra nazi-fascismo e comunismo.

Il concetto che oggi viene fatto passare sul fatto che “fascismo e comunismo di fatto sono la stessa cosa”, che è alla base delle motivazioni per cui l’Italia si è divisa anche sulla più importante delle sue feste nazionali, porta in sé un gravissimo errore, perché fascismo e comunismo hanno una differenza fondamentale, che sta nel tipo di idea che ciascuno dei due difende.

Infatti il fascismo, come il nazismo, parte dal principio che esistono esseri umani superiori ed esseri umani inferiori, dove gli essere umani inferiori non possono avere gli stessi diritti degli esseri umani superiori, debbono essere sfruttati per il bene degli esseri umani superiori e, quando non servono più, possono tranquillamente essere eliminati.

Il comunismo, invece, parte dal principio che tutti gli esseri umani hanno gli stessi diritti fondamentali, che nessun essere umano può sentirsi in diritto di sfruttarne un altro, che tutti debbono essere liberi di esprimere sé stessi e che tutti hanno diritto ad una vita dignitosa.

Come si può vedere, le due linee di principio sono letteralmente all’opposto l’una dall’altra e quando si solleva l’obiezione che “in Russia il comunismo ha fatto più morti del nazismo in Germania”, il punto che smonta questa obiezione è che la Russia comunista, la Germania nazista e l’Italia fascista avevano in comune il fatto di essere dittature, quindi espressioni di un governo basato sull’oppressione del popolo e sulla soppressione di qualsiasi forma di dissenso, per cui non importa l’idea di cui una dittatura si dice portatrice, perché è la dittatura in sé ad essere sbagliata ed inaccettabile.

In conclusione

Prima di andare contro il 25 aprile, prima di disprezzare chi ha combattuto perché noi potessimo essere liberi di pensare come la vogliamo, anche se in dissenso con l’opinione della maggioranza, prima di elogiare gli anni del fascismo come quelli dell’orgoglio italiano, sarebbe bello che ciascuno di noi si rendesse conto che quel tipo di pensiero altro non è che un tradimento dei valori fondanti dell’Italia. La stessa Italia che, spesso, chi esprime questi pensieri, dice di difendere.

Buona festa della liberazione, a tutti gli Italiani.

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