Vibrazioni 1.0

Tanto da dire parte 3….

Sottotitolo: Le persone importanti, un bottone non trovato, un camion con la cabina molto affollata e il senso profondo di questo blog.

E cosa hanno a vedere le canzoni di Davide Van De Sfroos con tutto questo? Mettetevi comodi, allora, che provo a spiegarvelo e, per farlo, parto dalla parola che è la chiave di lettura che da vita anche a questo mio blog: risonanza. Parola che, in questo caso, io uso secondo il significato che la vuole come “fenomeno per cui, in determinate condizioni, l’ampiezza delle vibrazioni di un corpo tende ad aumentare oltre ogni limite”.

Tutti noi abbiamo avuto una o più esperienze che ci hanno segnati in maniera profonda ed indelebile, sia nella gioia, sia nel dolore, e tutti noi, chi più chi meno, ha delle parti di sé con cui deve ancora fare i conti e che, a volte per quieto vivere, a volte perché non capita il momento giusto, lasciamo che restino appartate in un angolo della memoria. Esistono occasioni, però, in cui o un discorso, o un evento entra in risonanza con queste parti profonde ed appartate di noi e che, quando siamo soli con noi stessi, fanno scatenare i pensieri e tu non puoi far nulla per fermarli, se non seguirli, prenderne coscienza e confrontarti con loro e con le emozioni che gli hanno scatenati, fino a quando le emozioni non si siano placate facendo così terminare il momento di catarsi.

In questo periodo c’è stata un’occasione in cui mi è capitato un momento del genere e sono stato a contatto con una di queste parti di me per quasi due giorni di fila, con i pensieri che sfrecciavano a velocità siderale ed una ricettività emotiva amplificata al massimo, col sottoscritto che, nell’accompagnare i suoi pensieri con anche più musica del solito, ogni tanto pensava “ma dov’è il bottone per spegnere tutto questo?” salvo poi tornare a confrontarsi con ciò che era tornato alla luce, fino a quando le cose non si sarebbero del tutto chiarite ed accettate.

Ebbene, mentre ascoltavo il best of di Van De Sfroos avevo appena concluso questa piccola “discussione tra me e me” e, nel sentire la canzone “San Macacu & San Nissoen” quando parte il ritornello la mia cassa di risonanza torna a vibrare ad intensità pazzesche, proprio perché con le sue parole descriveva esattamente ciò che avevo appena finito di affrontare.

“L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissoen se tirum via el cuveerc e se impienissum de canzòn. L’è el dè de San Macacu, la nocc de San Nissoen vurèvi smurzà tütt ma ho piô truvaa el butòn”

Che tradotto suona così

“E’ il giorno di San Macaco, la notte di San Nessuno ci tiriamo via il coperchio e ci riempiamo di canzoni. E’ il giorno di San Macaco, la notte di San Nessuno volevo spegnere tutto ma non ha più trovato il bottone”

Passati alcuni giorni in cui ho ascoltato San Macacu praticamente a ripetizione, proseguendo l’ascolto del cd, capito su un’altra canzone “Il camionista Ghost Rider” che all’inizio mi piace e mi diverte, perché è un divertente e divertito tributo a quattro grandi della musica americana ma, nella strofa finale, trova un altro colpo di genio descrivendo quello stato emotivo per cui, quando ascolti musica, ti senti come se avessi al tuo fianco chi quella musica la sta suonando e che è uno dei miei modi di approcciarmi a ciò che ascolto.

Risultato di questa cosa è che, nel giro di poco più di un mese ho ascoltato quelle due canzoni innumerevoli volte, fino a renderle mie nota dopo nota e che anche grazie a loro, al loro disincanto e alla loro ironia paesana, sono andato oltre a quello che si era scatenato.

Detto questo saluto, e vi do appuntamento alla parte 4 (dove descriverò un altro piccolo grande cambiamento che da dicembre c’è stato nella mia vita)

A Presto.

p.s. Mi sapete dire perché a mia moglie viene fuori una vera e propria cresta in stile punk, quando sente Van De Sfroos? In fondo non ho ascoltato quelle due canzoni nemmeno mille volte in un mese….

Categorie:Vibrazioni 1.0

1 risposta »

  1. eheheheh!!! chissa' perche' le viene la cresta…e qualche tic no?Anche a me e' capitato di ascoltare a ripetizione un cd. Perche' parla di me e con me in un determinato momento della mia vita, perche' mi entra dentro, mi emoziona, o magari semplicemente accompagna un viaggio in auto e talvolta (anche se casualmente) sembra esserne la colonna sonora perfetta.

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