Gli Album

Ayreon, gli album da studio parte 7

2014: THE THEORY OF EVERYTHING

Ayreon – 2014 – The Theory of Everything

LA SCALETTA

Disco 1

PHASE I: SINGULARITY [23:29]
  1. Prologue: The Blackboard [1:56]
  2. The Theory of Everything part 1 [3:02]
  3. Patterns [1:04]
  4. The Prodigy’s World [1:31]
  5. The Teacher’s Discovery [2:59]
  6. Love and Envy [2:40]
  7. Progressive Waves [3:17]
  8. The Gift [2:38]
  9. The Eleventh Dimension [1:46]
  10. Inertia [0:45]
  11. The Theory of Everything Part 2 [1:51]
PHASE II: SIMMETRY [21:31]
  1. The Consultation [3:50]
  2. Diagnosis [2:49]
  3. The Argument 1 [0:25]
  4. The Rival’s Dilemma [2:22]
  5. Surface Tension [0:57]
  6. A Reason to Live [0:46]
  7. Potential [3:15]
  8. Quantum Chaos [2:10]
  9. Dark Medicine [1:24]
  10. Alive! [2:29]
  11. The Prediction [1:05]

Disco 2

PHASE III: ENTANGLEMENT [22:34]
  1. Fluctuations [1:01]
  2. Transformation [3:14]
  3. Collision [3:27]
  4. Side Effects [2:59]
  5. Frequency Modulation [1:44]
  6. Magnetism [3:54]
  7. Quid Pro Quo [3:09]
  8. String Theory [1:29]
  9. Fortune? [1:37]
PHASE IV: UNIFICATION [22:20]
  1. Mirror of Dreams [2:31]
  2. The Lighthouse [3:16]
  3. The Argument 2 [0:49]
  4. The Parting [3:27]
  5. The Visitation [3:27]
  6. The Breakthrough [2:00]
  7. The Note [1:12]
  8. The Uncertainty Principle [2:10]
  9. Dark Energy [0:45]
  10. The Theory of Everything Part 3 [1:29]
  11. The Blackboard (Reprise) [1:44]

LA STORIA

Per la prima volta da quando esiste il progetto Ayreon, il concept non fa parte della saga dei Forever, e non è nemmeno una trama che abbia a che fare con alieni e simili. Infatti la storia parla di un ragazzo prodigio, con una mente matematica tanto eccezionale, quanto emotivamente fragile, che viene coinvolto dal padre nell’ossessione della propria vita: poter finalmente dimostrare la teoria del tutto.

La ricerca sarà lunga, drammatica e coinvolgerà ad ogni livello sia il ragazzo, che tutti i suoi affetti ed anche il suo rivale.

LA FORMAZIONE

Cantanti

  • JB [Il Maestro]
  • Sara Squadrani [La Ragazza]
  • Michael Mills [Il Padre]
  • Cristina Scabbia [La Madre]
  • Tommy Karevik [Il Ragazzo Prodigio]
  • Marco Heitala [Il Rivale]
  • John Wetton [Lo Psichiatra]

Strumentisti

  • Arjen Anthony Lucassen: chitarre elettriche ed acustiche, basso, mandolino, sintetizzatori, Hammond, tastiere
  • Ed Warby: batteria
  • Rick Wakeman, Keith Emerson e Jordan Rudess: tastiere
  • Steve Hackett: chitarra solista
  • Troy Donockley: Uillean Pipes e pemperino
  • Ben Mathot: violino
  • Maaike Peters: violoncello
  • Siddharta Barnhoorn: orchestrazioni
  • Michael Mills: Bouzouki Irlandese
  • Jeroen Goossens: flauto, flauto basso, piccolo, flauto di bambù e flauto contrabbasso
  • Wilmer Waarbroek: cori e voci guida

LA RECENSIONE

Questo disco è senza dubbio il gioiello prog della discografia degli Ayreon. Tutto, dagli ospiti, alcuni dei quali vere e proprie icone del rock progressivo, alla suddivisione dell’album in 4 suite, ognuna composta da movimenti ciascuno dei quali di durata breve, o brevissima, ai titoli, che mostrano come alcuni di questi ricorrano più volte nell’album, a sottolineare le riprese nello sviluppo della storia, parla di un amore sconfinato di Lucassen per questa musica che tanta poesia ha saputo donarci nel corso del tempo.

Lucassen, però, ci mette del suo e crea un album in cui, nei testi, sono quasi del tutto assenti i ritornelli, così come sono comunemente intesi. La quasi totalità dei testi, fluisce come tanti capitoli di un unico romanzo dai toni a volte più leggeri, a volte decisamente più cupi e drammatici, che si fanno accompagnare dalle melodie avvolgenti e sognanti che Arjen ha saputo inventarsi in questa occasione.

I cantanti, decisamente diminuiti rispetto ai 17 della sfida mastodontica di 01011001, hanno anche spazio in più per potersi esprimere al meglio ed il risultato è comunque un album eccezionale che, a dispetto delle apparenze, sa scorrere via senza appesantire chi lo ascolta, e sa entrare nella testa e nel cuore di chi lo ascolta in maniera sottile e discreta, ma per rimanerci a lungo.

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