Vibrazioni 1.0

#NathanNever25

nota bene: Le immagini sono presentate a titolo di documentazione come sancito dalle attuale leggi sul diritto d’autore. Nathan Never e Legs Weaver sono personaggi di Medda, Serra e Vigna, pubblicati dalla Sergio Bonelli Editore.”

Questo post, è il mio modo di festeggiare e di rendere omaggio ad un amico importante che, quest’anno, compie 25 anni. È anche il modo per ringraziare chi ha fatto nascere questo amico e chi lo ha fatto crescere nel corso di questo quarto di secolo.

L’amico di cui parlo è Nathan Never, personaggio di una serie a fumetti edita da Sergio Bonelli Editore e creato da Antonio Serra, Bepi Vigna e Michele Medda.

Comincio il post, unendomi al gioco proposto in rete per il venticinquennale di Nathan Never:

1) La mia copertina preferita tra quelle della serie regolare è quella del n° 282 “La Sconfitta” disegnata da Sergio Giardo.

2) La mia storia preferita, tra quelle della serie regolare, è quella che viene definita “la saga Alfa”, che va dai numeri 104 al 108. Capitolo finale di quello che io considero il primo periodo Neveriano, ne è la conclusione perfetta e sconvolge dalle fondamenta l’idea che sta alla base nella narrazione delle storie degli eroi, ovvero che gli eroi lottino sempre stando dalla parte giusta della barricata. (Qui sotto ne vedete le copertine)
  




3) Il mio nemico storico è Mr. Alfa, perché è la rappresentazione di un tipo di potere che è estremamente difficile da contrastare che, sotto abiti e fattezze dismesse, quasi innocue, domina la vita di molta parte del tessuto sociale (qui sotto vedete uno stralcio di due parti di un dialogo svoltosi tra lui e Nathan Never nel n° 130 della serie regolare “La Vera Storia di Mr. Alfa”, scritta da Riccardo Secchi e disegnata da Giancarlo Olivares)

… 

Ma cosa è stato Nathan Never per me?

18 giugno 1991: per me, allora, fu una data che aspettavo con grandissima impazienza, ma non avrei mai immaginato, a quei tempi, che sarebbe diventata addirittura storica. In quella data, infatti, nelle edicole usciva il primo numero di Nathan Never, primo fumetto di fantascienza edito dalla Sergio Bonelli Editore (casa editrice di cui già seguivo Tex, da eredità paterna, Mister NO e Nick Raider). Il sentimento di attesa e di aspettativa che provavo allora era dovuto al fatto che, nel presentarlo, la casa editrice lo aveva presentato come una fantascienza dall’ambientazione fortemente ispirata al film “Blade Runner” che per me, ora come allora, è il più grande film di ogni tempo (se volete avere un’idea di ciò che quella storia è per me, potete leggere qui ). Per cui, il giorno dell’uscita del suo primo numero la prima cosa che ho fatto prima di entrare a scuola ed iniziare così la mia quotidianità, è stata passare in edicola ad acquistarlo (qui sotto ne vedete la copertina).

La prima cosa ad avermi colpito, nel leggere questo numero, è stato proprio il modo in cui il personaggio di Nathan Never veniva descritto, ovvero come una persona inserita a forza in una realtà a cui rifiutava di adeguarsi, come un uomo assolutamente fallibile (in questo episodio viene ripreso più volte dal suo capo e fallisce le due missioni che gli vengono affidate, salvo porvi rimedio anche grazie all’intervento degli altri personaggi introdotti nella storia). Sia questo, che il suo atteggiamento venato di grande malinconia erano entrati da subito in profonda sintonia con la persona che ero ma, come avrei scoperto in seguito, lo spettacolo doveva ancora cominciare.
Nei soli primi sei mesi, infatti, le storie definiscono una realtà in continua espansione dove: si percepiva sia il senso di inadeguatezza che Nathan provava sia per come svolgeva il suo mestiere, sia per il suo sentirsi sempre fuori posto; si vedeva questa megalopoli opprimente e disumana, divisa in livelli di abitazioni che partivano dal basso verso l’alto, creando una separazione fisica tra i vari gradi di ricchezza e di povertà; si vedevano i giochi di potere delle lobby, della criminalità organizzata, di associazioni segrete e si percepiva chiaramente che si svolgevano ad un livello molto più di alto di quello a cui era consentito di intervenire ai nostri eroi; i personaggi venivano inquadrati e descritti in maniera molto sfaccettata, dando peso non solo alle azioni, ma anche ai pensieri e alle loro motivazioni profonde; la realtà veniva descritta come figlia delle conseguenze delle scelte politiche fatte in passato, così come le conseguenze delle azioni e delle scelte fatte dai nostri eroi diventavano palesi mano a mano che la serie andava avanti; i personaggi che affiancavano Nathan (quelli che, in altre serie, sono definiti comprimari) erano fin da subito descritti come decisivi nella risoluzione delle situazioni, al pari (e a volte anche in misura maggiore) di Nathan stesso. Già solo tutto ciò che avevo visto e letto era bastato ad appassionarmi a questo personaggio, ma è stato con il blocco di storie iniziato dal dicembre 1991 (con il numero “La Zona Proibita”) e chiusosi a maggio 1992 (con il numero 12 “L’Ultima Battaglia”)

che si è definitivamente insediato al primo posto della mia classifica fumettistica personale, perché in quel blocco di storie venivano fuori una profondità di pensieri, un’ampiezza di punti di vista differenti, una capacità di descrivere fenomeni e problemi della realtà che stavamo vivendo in quegli anni, un’attenzione a tratteggiare i personaggi (fossero gli eroi, i loro avversari/nemici, o figure di contorno funzionali alla storia, o ad una possibile serie di storie) come figure complesse e sfaccettate, inserendo vignette che erano semplici spezzoni di vita quotidiana, o di passaggi dove veniva esaminato il punto di vista di un personaggio, che mai avevo visto in altri fumetti. E tutto questo accadeva in un fumetto di fantascienza e di avventura, senza fargli perdere il taglio avventuroso e di intrattenimento della storia stessa.

Ricordo quei tempi quando aspettavo mese dopo mese l’uscita di Nathan Never e mi ricordo che, nel leggerlo, trovavo sempre qualcosa che mi colpiva, che mi faceva riflettere e io, da buon adolescente, ci ragionavo e ci ricamavo spesso sopra, lasciando anche che, alcuni di quei pensieri, di quegli argomenti, entrassero a far parte integrante di quello che sarebbe poi diventato il mio modo di essere.

Un altro momento chiave è stato il novembre 1992: quel mese la Sergio Bonelli aveva organizzato un evento con la visione di “Blade Runner Director’s Cut” associato ad una conferenza su Nathan Never, che proprio quel mese avrebbe pubblicato la prima parte della storia in due albi, in cui si sarebbe svelato completamente l’evento traumatico che lo aveva segnato indelebilmente.

Quella sera, oltre a vedere il film in quella nuova versione, ebbi anche l’occasione per porre due domande agli autori e a Sergio Bonelli (anche lui presente a quell’incontro), e la risposta ad una delle due domande, ancora oggi, fa parte dei miei ricordi. La domanda verteva sul fatto che ero stato molto colpito dal fatto che in Nathan Never ci fosse questa bella commistione tra vignette d’azione e vignette in cui si approfondivano i pensieri e le motivazioni dei personaggi; la risposta fu “Nel nostro mestiere si dice che le didascalie di pensiero vengono usate solo quando non si sa che far fare al personaggio in questione”, detto tra l’altro con quel velo d’ironia nella voce che, ancora oggi, mi fa sorridere quando ci ripenso. In quel momento, tra l’altro, ero anche un po’ preoccupato che, pubblicando la storia sul passato di Nathan così presto (era passato solo un’anno e mezzo dalla sua uscita in edicola) avrebbe bruciato una carta fondamentale, ma ancora una volta quello si dimostrò solo un altro inizio.

La storia in questione, infatti, mi coinvolse e mi commosse in maniera molto intensa ma, già nell’anno successivo, le storie non solo non accennavano a calare di intensità ma, in alcuni casi, creavano collegamenti, tramite ritorno di personaggi, o sviluppi di situazioni accennate in albi pubblicati in precedenza o accenni a fatti che si sarebbero dovuti svolgere in futuro, volti a formare più trame sotterranee che si svolgevano col passare del tempo e della serie. Più passava il tempo, più aumentava il mio entusiasmo, anche se non capivo dove, di fatto, quegli indizi, quei riferimenti, volessero andare a parare fino a quando, nei primi mesi del 1995, non vennero pubblicate due storie, che mi fecero ulteriormente innalzare il livello della mia considerazione nei confronti della serie: il primo albo “gigante” di Nathan Never, intitolato “Doppio Futuro” e la storia che narrava le origini della fratellanza ombra, messa negli albi “La Fratellanza Ombra / Exodus”.

Nella prima, di botto, scoppiavano una serie di avvenimenti, collocati su più linee temporali che venivano collegate tra loro nel corso della storia, con un epilogo che spingeva l’occhio in un futuro ancora più lontano, per conoscere il destino di uno dei personaggi citati nella storia; nella seconda storia, tutti gli indizi e i riferimenti relativi a quella trama sotterranea si collegavano in maniera perfetta e si ricollegavano alla storia del gigante, incastrandosi in un meccanismo ad orologeria che non lasciava scampo alcuno. Ricordo che, appena finito di leggere “Doppio Futuro”, non vedevo l’ora di sapere come sarebbero andate a finire le guerre tecnobiologiche e, dopo la lettura di “La Fratellanza Ombra / Exodus”, per me, Nathan Never aveva assunto le proporzioni di una vera e propria opera letteraria.
La consacrazione definitiva, però, avvenne nel giro delle tre annate successive in cui uscirono una serie di storie, in cui diventava sempre più palese come la complessità dell’ambiente in cui Nathan Never agiva era tale da poterlo sopraffare in qualsiasi istante, nonostante la sua volontà di verità e giustizia:
da “La Biblioteca di Babele” a “Bersaglio Umano / Partita Mortale”; da “Il Giorno della Meteora” a “Caccia All’Uomo”; da “Prigioniero del Futuro” (albo in cui si sono incontrati Nathan Never e Martin Mystere) alla “Saga di Atlantide” (il cui lo stesso Martin Mystere presentato nell’albo fuori serie ha una parte molto importante); da “Hadija” a “Legami di Sangue”; da “Odissea nel Futuro” ad “Un Nuovo Futuro” e “Fenice / La Signora della Morte”, passando per “Il Sogno Della Farfalla”, “Un Mondo di Robot”, “L’Orbita Spezzata”, “India”, e per le storie degli almanacchi, puntate sul passato di Nathan, l’affresco in loro disegnato, sia per gli eventi, che per i personaggi e le loro storie, sia per l’intrecciarsi delle trame, non facevano altro che appassionarmi sempre di più. E proprio con l’uscita dei due volumi giganti che contenevano il prosieguo e la conclusione della saga delle guerre tecnobiologiche, e la storia contenuta nei numeri 76 e 77 (“Fenice” e “La Signora della Morte”) in cui si narrava il ritorno del personaggio di Susan Connery, che era stato anticipato nel secondo gigante “Odissea nel Futuro” fecero il salto qualitativo finale. Molti i motivi alla base di ciò: il modo in cui i rimandi alle varie linee temporali visualizzate in queste storie sono stati fatti incastrare l’uno con l’altra; la chiusura perfetta del cerchio e la spiegazione degli eventi che si era scelto di dare; la caratterizzazione di Nathan sviluppata nelle varie parti della storia, e il modo in cui si è creato un legame tra personaggi di linee narrative che, nella serie regolare, sembravano nettamente separate; per tutto questo, i disegni che ho visto e, soprattutto, le parole che ho letto, la serie di Nathan Never è arrivata al livello di capolavoro letterario assoluto.
Tra l’altro, proprio a gennaio 1995, usciva il primo albo di una serie dedicata al personaggio di Legs.
La serie era caratterizzata da toni molto più giocosi e ironici e funzionava da perfetto controcanto alle avventure di Nathan; in più, raccontando le avventure e la vita di Legs separatamente dalle interazioni con Nathan, si contribuiva a dare maggiore profondità al personaggio stesso e ulteriore complessità al mondo di Nathan Never. Questa prima serie parallela, andata avanti per quasi undici anni, ha avuto momenti molto particolari, con comunque diversi picchi, in cui i personaggi di Legs e di May hanno acquisito sfaccettature e spessore umani davvero notevoli,
e ha poi aperto la strada ad altre serie parallele, che hanno ulteriormente espanso l’universo neveriano sia a livello di spazio che a livello di linee temporali.
Si è cominciato con “Agenzia Alfa”, collana dai volumi contenenti a volte più storie ciascuna delle quali con al centro uno degli agenti alfa (con Nathan presente in pochi casi), a volte storie uniche di più ampio respiro, dove gli agenti alfa (Nathan compreso) agiscono in maniera corale, e a volte storie uniche comunque focalizzate solo su alcuni agenti alfa diversi da Nathan Never. Tra l’altro proprio questa collana ha creato i presupposti per due ulteriori serie parallele: quella di “Asteroide Argo”, con i numeri 2 e 5, e Generazione Futuro, con i numeri 14, 19 e 25.
In seguito è stata creata la testata “Universo Alfa”, in cui si sviluppano trame di tipo diverso legate ai vari aspetti dell’universo neveriano, che è divisa in più sezioni:
1)     Sezione Eurasia à che parte da dove era finito il gigante n° 11 (Cuore Nero) con Asjia Heke assunta dall’Agenzia Alfa, perché costruisse una succursale dell’Agenzia nell’Europa dell’Est e ne sviluppa le storie
2)     La Squadra Fantasma à che ha raccontato le vicende dell’agenzia fondata da Legs Weaver dopo essersi licenziata dall’Agenzia Alfa. Sono 3 numeri e sono il prologo al ritorno del personaggio nella serie madre di Nathan Never, avvenuto con la guerra dei mondi
3)     Dipartimento 51 à Racconta le vicende di Nicole Bayeux (Agente Alfa inserita dopo la guerra con le stazioni orbitanti) che si ritrova a capo di una sezione dei servizi segreti americani degli anni ’50 del ventesimo secolo
4)     Guerra Futura à Serie in quattro numeri, si è focalizza sul personaggio della reporter televisiva Delya Davids, che viene inviata a raccogliere storie di individui che hanno partecipato alla guerra con le stazioni orbitanti (e poi anche alla guerra contro marte) per dar voce anche a chi non ha avuto modo di farsi sentire, ad alcuni dei tanti eroi silenziosi che vengono fuori in tragedie come le guerre.
5)     Le Cronache di Marte à Che narrano di un futuro in cui marte è nuovamente in mano ai pretoriani, e in cui alcuni umani cercano di ribellarsi a questa dittatura
6)     Il Mondo dei Robot à In cui Nathan e Mac si trovano a parlare e si raccontano storie riguardo ad esperienze di convivenza tra umani e robot.
E proprio in queste altre collane, nel corso nel tempo, si è visto che la realtà creata per Nathan Never e i personaggi dell’agenzia alfa era, di fatto, qualcosa che poteva essere raccontato anche senza far intervenire in alcun modo gli agenti alfa stessi, cosa che ho trovato assolutamente meravigliosa e un’ulteriore conferma e valore aggiunto ad una serie che continuava a non avere rivali. A mio parere, poi, il punto più alto di queste serie, è stato “Universo Alfa – Guerra Futura”, perché ha raccontato episodi di vita e di eroismo di persone comuni (e, ogni tanto, anche di qualche agente alfa) dandole ancora maggior profondità.
Nel corso degli anni, poi, sulla saga neveriana, ho visto veramente di tutto: missioni riuscite e missioni fallite miseramente, alcune anche con ripercussioni gravi sui personaggi, e sull’ambiente; personaggi nati come avversari, e finiti a lavorare per l’agenzia alfa e idealisti salvati da un Nathan Never che condivideva le loro ragioni, diventare dei criminali senza scrupoli; agenti alfa bastardi, violenti e pure razzisti assieme ad agenti alfa di buon cuore con moglie e una nidiata di figli; politicanti razzisti caduti in rovina, e poi risorti a nuova carriera politica con un cambio del proprio aspetto fisico e politici idealisti sfruttati a loro insaputa dalle corporazioni contro cui loro cercavano di combattere; amori sbocciati e traditi; amicizie (anche di lungo corso) sbocciate e tradite; la rabbia espressa dall’opinione pubblica e dalla massa della gente per ciò che erano venuti a sapere, senza accorgersi che le informazioni che avevano ricevuto erano false; nemici diventare amici, ed ex colleghi diventare nemici mortali; nascere crescere ed evolversi personaggi di un fascino e di un carisma enorme, tanto da guadagnarsi uno spazio apposito per loro; l’agenzia alfa crollare sotto il peso degli scandali e poi risorgere dalle ceneri; ho visto crearsi i presupposti per due guerre, ne ho visto il drammatico svolgimento e ho potuto vedere le conseguenze che le guerre hanno avuto sul territorio; ho visto le varie forme di vita interagire a qualsiasi livello e i giochi di potere sconvolgere più volte la realtà dei nostri; ho visto infiniti universi entrare in gioco per ben più di una volta. E in tutto questo ho visto Nathan Never: a volte protagonista assoluto, a volte presenza marginale, o addirittura assolutamente assente; a volte determinante come non mai, a volte usato come un burattino da chi sa puntare sulle sue debolezze; a volte portato sugli scudi, a volte affossato e vilipeso (ma sempre fortemente autocritico); l’ho visto vincere, perdere, tradire, colpevolizzarsi, battersi fino all’ultimo per le cose in cui credeva; l’ho visto vivere il dolore e sconfiggerlo per rimettersi in gioco, anche sentimentalmente; l’ho visto deprimersi, indurirsi, per poi ritrovare entusiasmo. In questo fumetto ho trovato non solo azione ed evasione, ma anche filosofia di vita e un universo (anzi un multiverso) che sento pulsante e vivo, con personaggi che sono credibili anche come persone reali, con tutte le loro caratteristiche, sia positive che negative. Ad ulteriore valore aggiunto alla serie, infine, il fatto che ciascun ribaltamento di prospettive, o cambio di mentalità, o di “lato della barricata” non è mai stato buttato lì a caso per essere spiegato poi a posteriori, ma è sempre stato preparato piazzando indizi e segnali che, collegati assieme, preparavano il terreno in modo da dare fondo logico alle azioni che si sarebbero svolte in seguito.
E ancora oggi, a venticinque anni di distanza, Nathan Never sa creare storie dove i contenuti spingono molto a riflettere, anche se ormai io non ho più lo “stupore della scoperta” proprio di un adolescente che deve ancora passare attraverso la vita adulta, visto che, in questi anni, anch’io ho vissuto la mia vita e le mie esperienze, ma trovo comunque stupendo il modo in cui i temi vengono approcciati ed affrontati.
Per questo, per me, Nathan Never è il miglior fumetto di sempre, e una delle opere più belle della storia della letteratura, che mi ha accompagnato, emozionato e anche formato come individuo. E proprio per questo, non smetto di ringraziare chi ha creato questo multiverso e chi, nel corso di questi 25 anni, continua a lavorarci per dargli forma.
Detto tutto questo, inizio con un po’ di dati sulle mie preferenze
·        Asjia Heke, Branko, Kendra, Kay e Legs sono i miei personaggi comprimari preferiti della serie
·        Gli avversari che più mi sono piaciuti, nel corso del tempo sono: Mr. Alfa, il custode, Neos e i tecnodroidi, Aristotele Skotos, Aldus e Aran Darko.
·        I miei interrogativi su “che fine hanno fatto” riguardano:
o   Gli abitanti della comunità di Cielo Verde?
o   gli abitanti di Sub – City?
o   La Costa de Plata?
o   I mutanti di Midian e Chris / Madaleine?
o   Alice e sua madre?
o   Che fine ha fatto Venezia?
Passo all’elenco delle storie che, a mio parere, possono essere considerate i capolavori della saga neveriana (in ordine di pubblicazione)
·        “Agente Speciale Alfa” (serie regolare n° 1)
·        “La Zona Proibita / Uomini Ombra” (serie regolare nn° 7 – 8)
·         “Gli Occhi di uno Sconosciuto” (serie regolare n° 9)
·        “Inferno” (serie regolare n° 10)
·        “Terra Bruciata / I Predoni del Deserto” (serie regolare nn° 14 – 15)
·         “Il Campione” (serie regolare n° 16)
·        “L’Abisso delle Memorie / L’Undicesimo Comandamento” (serie regolare nn° 18 – 19)
·        “Delirio” (serie regolare n° 21)
·        “Un Mondo Perduto” (serie regolare n° 23)
·        “La Prigioniera del Castello / I Vendicatori” (serie regolare nn° 24 – 25)
·        “Dallo Spazio Profondo” (speciale n° 2)
·        “Vendetta Yakuza” (almanacco n° 1)
·        “Io Robot” (serie regolare n° 28)
·        “L’Ultima Onda” (serie regolare n° 29)
·        “L’Enigma di Gabriel” (serie regolare n° 30)
·        “Il Canto della Balena” (serie regolare n° 31)
·        “Dirty Boulevard” (serie regolare n° 32)
·        “L’Orrore Sopra di Noi” (serie regolare n° 37)
·        “Il Segreto di Reiser” (serie regolare n° 40)
·        “Fantasmi a Venezia” (speciale n° 4)
·        “Il Ritorno di Raven” (serie regolare n° 43)
·        “Il Satellite Killer” (serie regolare n° 44)
·        “Doppio Futuro” (albo Gigante n° 1)
·        “La Fratellanza Ombra / Exodus” (serie regolare nn° 46 – 47)
·        “La Biblioteca di Babele” (serie regolare n° 50)
·        “Storie di un Futuro Passato” (almanacco n° 3)
·        “Bersaglio Umano / Partita Mortale” (serie regolare nn° 52 – 53)
·        “Caccia all’Uomo” (serie regolare n° 55)
·        “Il Giorno della Meteora” (speciale n° 5)
·        “Prigioniero del Futuro” (team up Nathan Never & Martin Mystere n° 1)
·        “Sfida negli Abissi / Uno Spettro nel Computer / Discesa agli Inferi / Il Mare della Desolazione / L’Isola nel Cielo / La Guerra Senza Tempo” [la saga di atlantide] (serie regolare nn° dal 60 al 65)
·        “Odissea nel Futuro” (albo Gigante n° 2)
·        “La Regina Bianca” (legs weaver speciale n° 1)
·        “Legami di Sangue” (speciale n° 6)
·        “Tre Bambine in Pericolo” (legs weaver serie regolare n° 16)
·        “Il Sogno e la Farfalla” (serie regolare n° 72)
·        “Un Mondo di Robot” (serie regolare n° 73)
·        “L’Orbita Spezzata” (serie regolare n° 74)
·        “India” (serie regolare n° 75)
·        “Fenice / La Signora della Morte” (serie regolare nn° 76 – 77)
·        “La Notte della Violenza” (legs weaver serie regolare n° 24)
·        “Incubo nello Spazio” (serie regolare n° 79)
·        “Concerto Mortale” (serie regolare n° 81)
·        “Un Nuovo Futuro” (albo Gigante n° 3)
·        “Midnight Blues” (serie regolare n° 84)
·        “I Naufraghi dello Spazio” (Agenzia Alfa n° 2)
·        “La Tribù Perduta” (legs weaver serie regolare n° 32)
·        “Vite Passate” (serie regolare n° 89)
·        “Primo Livello” (serie regolare n° 90)
·        “Oceano Verde” (speciale n° 8)
·        “I Fiumi del Cielo” (Agenzia Alfa n° 3)
·        “Visioni dal Futuro” (serie regolare n° 92)
·        “La Città del Vizio” (serie regolare n° 93)
·        “La Rivolta” (albo Gigante n° 4)
·        “Verso la Libertà” (serie regolare n° 95)
·        “La Cortina del Silenzio” (serie regolare n° 96)
·        “Oltre il Tempo e lo Spazio / Il Divoratore di Mondi” (serie regolare nn° 97 – 98)
·        “La Vendetta di Selena” (serie regolare n° 99)
·        “Il Numero Cento” (serie regolare)
·        “Una Canzone per Sara” (serie regolare n° 102)
·        “Fuga Disperata” (serie regolare n° 103)
·        “Il Nemico nell’Ombra / Missione ad Alto Rischio / Il Patto / Alfa / Dalle Ceneri” [saga Alfa] (serie regolare nn° dal 104 al 108)
·        “I Mille Volti di Legs” (legs weaver serie regolare n° 50)
·        “Al di là della Galassia” (Agenzia Alfa n° 5)
·        “Gli Amori Difficili” (legs weaver serie regolare n° 51)
·        “Nemo” (albo Gigante n° 5)
·        “La Star” (serie regolare n° 110)
·        “Flashpoint” (serie regolare n° 113)
·        “Alta Finanza” (serie regolare n° 114)
·        “I Signori della Preistoria / Viaggio nel Tempo” (serie regolare nn° 115 – 116)
·        “Minaccia dal Cielo” (speciale n° 10)
·        “Il Vessillo d’Acciaio” (Agenzia Alfa n° 7)
·        “L’Anima della Città” (serie regolare n° 117)
·        “Il Segreto di Altrove” (team up Nathan Never & Martin Mystere n° 2)
·        “Infiniti Universi” (serie regolare n° 120)
·        “Un Cadavere per Andy / L’Alveare / Ritorno a Casa” (Agenzia Alfa n° 8)
·        “Chi è Solomon Darver?” (serie regolare n° 125)
·        “La Grande Minaccia” (albo Gigante n° 6)
·        “Doppia Identità” (speciale n° 11)
·        “La Vera Storia di Mr. Alfa” (serie regolare n° 130)
·        “Venti di Guerra / Il Nido delle Aquile” (serie regolare nn° 132 – 133)
·        “Ombre dal Passato” (serie regolare n° 134)
·        “Quinto: Non Uccidere” (legs serie regolare n° 80)
·        “Nemico Pubblico / Midian / Il Mutante” (serie regolare nn° dal 135 al 137)
·        “Le Due Nemiche” (albo Gigante n° 7)
·        “Vita Artificiale” (serie regolare n° 139)
·        “Sesto Potere” (speciale n° 12)
·        “Legittima Difesa” (serie regolare n° 140)
·        “Il Segreto dei Mutati” (Agenzia Alfa n°  10)
·        “Il Dolore della Memoria” (serie regolare n° 145)
·        “Il Predicatore / Tecnodroidi! / L’Alba dell’Apocalisse / Aristotele Skotos” (serie regolare nn° dal 146 al 149)
·        “L’Ultimo Viaggio del Nautilus” (albo Gigante n° 8)
·        “Il Volto del Lupo” (serie regolare n° 153)
·        “Ultimatum alla Terra / Dichiarazione di Guerra / Il Giorno degli Eroi / Dietro la Maschera / La Caduta di Urania” [saga della guerra d’indipendenza delle stazioni orbitanti] (serie regolare nn° dal 157 al 161)
·        “Dopo L’Apocalisse / La Squadra Segreta / L’Ultimo Addio” (serie regolare nn° dal 162 al 164)
·        “L’Uomo che sconfisse la Morte” (speciale n° 14)
·        “Il Carnefice” (serie regolare n° 168)
·        “City Gangs / I Tecnopati” (serie regolare nn° 170 – 171)
·        “La Cognizione del Dolore” (serie regolare n° 172)
·        “Nel Nome della Giustizia” (serie regolare n° 176)
·        “Il Circo Bianco” (serie regolare n° 177)
·        “Generazione Futuro: Gli Eroi del Futuro” (Agenzia Alfa n° 14)
·        “Il Signore dei Cloni / Heliopolis” (serie regolare nn° 178 – 179)
·        “Le Voci di Ieri” (serie regolare n° 180)
·        “Il Segreto dei Numeri primi” (serie regolare n° 182)
·        “Cuore Nero” (albo Gigante n° 11)
·        “La Città delle Tenebre” (serie regolare n° 191)
·        “L’Alleanza / La Legge del Sangue” (serie regolare nn° 192 – 193)
·        “Le Strade di New York / I Misteri di Sub City / Nelle Mani dell’Assassino / Quando la città Muore / La Vita Oltre la Vita / La Vendetta” [saga spazio-temporale] (nn° dal 194 al 199)
·        “Affari Sporchi” (speciale n° 17)
·        “Sezione Eurasia capitolo 1: La Terra dei Lupi” (Universo Alfa n° 1)
·        “Calliope” (Agenzia Alfa n° 17)
·        “Il Mondo di Domani” (serie regolare n° 203)
·        “Vittime e Carnefici” (serie regolare n° 212)
·        “Codice Rosso / La Talpa” (serie regolare nn° 213 – 214)
·        “Memorie Rubate” (albo Gigante n° 12)
·        “La Bambina Scomparsa / La Fabbrica dei Sogni” (serie regolare nn° 216 – 217)
·        “Sezione Eurasia capitolo 2: Il Signore delle Ombre” (Universo Alfa n° 4)
·        “Il Segreto di Calvin White” (serie regolare n° 224)
·        “La Collana di Giada” (serie regolare n° 229)
·        “La Vera Storia di Frank B.” (serie regolare n° 230)
·        “Progetto Terra Mater” (serie regolare n° 233)
·        “La Cittadella” (serie regolare n° 234)
·        “Guerra Futura 2104 Capitolo 1: Gli Eroi del Domani” (Universo Alfa n° 7)
·        “La Metamorfosi” (serie regolare n° 235)
·        “Il Museo dei Ricordi” (serie regolare n° 238)
·        “I Pretoriani / Il Tempio delle Telepati / Le Abitatrici dell’Oscurità / Imperium / Incursione Notturna / Distruzione! / Il Giorno più Lungo / I Difensori / L’Unimente / Scontro Finale / Cielo di Fuoco” [la guerra dei mondi] (nn° dal 239 al 249)
·        “Il Segreto di Sigmund / Il Faro di Alessandria / Nel Cuore della Macchina / Omega” [Il Nuovo Inizio neveriaNO] (n° dal 250 al 253)
·        “Un Mondo Vuoto” (albo Gigante n° 15)
·        “Guerra Futura 2104 Capitolo 2: Rapporti di Guerra” (Univaerso Alfa n° 10)
·        “Il Morbo della Città Perduta / Mutazione / La Megalopoli (parte 1)” (serie regolare
·        “Haiku” (serie regolare n°258)
·        “Sezione Eurasia Capitolo 3: La Linea del Fronte” (Universo Alfa n° 11)
·        “Il Predatore” (speciale n° 23)
·        “L’Impero dei Mutati” (albo Gigante n° 16)
·        “L’Ultimo Regalo” (serie regolare n° 262)
·        “La Confraternita” (almanacco n° 21)
·        “Guerra Futura 2115: Invasione Marziana” (Universo Alfa n° 13)
·        “Le Lacrime della Sirena” (serie regolare n° 273)
·        “Quando la Ragione Tace” (Agenzia Alfa n° 30)
·        “I Giorni della Maschera” (Le Grandi Storie n° 1)
·        “Il Mondo dei Robot – Memorie Artificiali” (Universo Alfa n° 14)
·        “La Guerra del Buio” (Agenzia Alfa n° 31)
·        “La Sconfitta” (serie regolare n° 282)
·        “Gli Uomini del Presidente” (serie regolare n° 283)
·        “Alla Deriva” (speciale n° 25)
·        “Rivelazione / La Mela di Eris / L’Angelo della Distruzione” (serie regolare nn° dal 284 al 286)
·        “Nathan contro Legs” (Le Grandi Storie n° 2)
·        “Il Fantasma” (Maxi n° 11)
·        “Le Prime Radici” (serie regolare n° 291)
·        “La Lunga Marcia” (serie regolare n° 297)
·        “Niente è per Sempre / Addio Mac” (serie regolare nn° 298 – 299)
·        “Altri Mondi” (serie regolare n° 300)
Infine, per portare esempi concreti della saga di Nathan Never, voglio pubblicare delle tavole prese da una selezione di storie, per poter far anche vedere, almeno in parte, ciò che ho trovato in questa serie nel corso del tempo che è riuscita a conquistarmi mese dopo mese, e anno dopo anno. (Per leggere le tavole, cliccate sopra anche solo alla prima e vi comparirà in dimensione originale con un menù a scorrimento per selezionare le successive)
[ATTENZIONE: se non avete mai letto nulla di Nathan Never, volete iniziare a leggerlo e non volete rovinarvi la sorpresa in alcun modo, non proseguite oltre.]
Dalla Storia: “Gli Occhi di Uno Sconosciuto” [scritta da Michele Medda e disegnata da Stefano Casini]

 

Dalla Storia: “L’Abisso delle Memorie / L’Undicesimo Comandamento” [scritta da Michele Medda e disegnata da Nicola Mari]
Dalla Storia: “La Prigioniera del Castello / I Vendicatori” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Germano Bonazzi]

 

Dalla Storia: “L’Ultima Onda” [scritta da Bepi Vigna e disegnata da Stefano Casini]
Dalla Storia: “Il Canto della Balena” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Mario Alberti]

….

Dalla Storia: “Il Ritorno di Raven” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Andrea Artusi e Francesco Rizzato]
Dalla Storia: “Doppio Futuro” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Roberto de Angelis]
Dalla Storia: “Exodus parte prima” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Ivan Calcaterra, Gianmauro Cozzi, Sergio Masperi e Francesco Rizzato]
Dalla Storia: “Un Nuovo Futuro” [scritta da Antonio Serra e disegnata da Gigi Simeoni e Giancarlo Olivares]

Dalla Storia “Oltre il Tempo e lo Spazio / Il Divoratore di Mondi” [scritta da Stefano Vietti e disegnata da Paolo di Clemente e Giancarlo Olivares]
Dalla Storia “Fuga Disperata” [Scritta da Stefano Vietti e disegnata da Max Bertolini]
Dalla Storia “Chi è Solomon Darver?” [Scritta da Antonio Serra e Alberto Ostini e Disegnata da Giancarlo Olivares]

 

Dalla saga della guerra d’indipendenza delle stagioni orbitanti, episodio “La Caduta di Urania” [scritto da Stefano Vietti e disegnato da Roberto De Angelis]


 

Dalla Storia “Il Carnefice” [Scritta da Alberto Ostini e Disegnata da Antonella Platano]

Dal capitolo della serie “Universo Alfa: Guerra Futura 2104 – Gli Eroi del Domani” [Scritto da Stefano Vietti e disegnato da Fabrizio Busticchi & Laura Paesani, Ivan Calcaterra, Paolo di Clemente]
Dalla saga del Nuovo Inizio NeverianO, episodio “Il Segreto di Sigmund” [scritto da Antonio Serra e Mirko Perniola e disegnato da Sergio Giardo
Dalla Storia contenuta nella serie parallela di Agenzia Alfa “La Guerra del Buio” [Scritta da Antonio Serra, Alessandro Russo, Stefano Piani e Lucio Sammartino e disegnata da Stefano Martino e Anna Lazzarini]
E, per chiudere in bellezza, dalla storia “Niente è Per Sempre / Addio Mac” [scritta da Giovanni Eccher e disegnata da Romeo Toffanetti]

In questo post compaiono copertine disegnate dai seguenti Artisti:
  • Claudio Castellini (serie regolare nn° 1, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 18, 19, 46, 47, 50, 52, 53, 55, speciale n° 5)
  • Roberto De Angelis (serie regolare nn° 60, 61, 62, 63, 64, 65, 66, 72, 73, 74, 75, 76, 77, albo Gigante n° 1, Agenzia Alfa n° 1, Asteroide Argo n° 1)
  • Sergio Giardo (serie regolare nn° 282, 291, 297, 298, 299, 300)
  • Enki Bilal (serie regolare n° 300 edizione variant)
  • Mario Atzori (albi della serie regolare di Legs Weaver nn° 1, 16, 24, 32, 50, 51, 80 e speciale n° 1)
  • Mario Alberti (Albo Gigante n° 2)
  • Max Bertolini (Albi della collana Universo Alfa)
  • Gigi Simeoni (Albo Gigante n° 3)
  • Claudio Villa (almanacchi della fantascienza 1995 e 1996)
  • Gino Vercelli (albo Martin Mystere & Nathan Never n° 1)

Categorie:Vibrazioni 1.0

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