Premessa
Questo post è aperto a tutte le persone che vogliono condividere riflessioni, dubbi, domande o altro sulle questioni di genere. Qualunque sia il tuo genere, identità sessuale o sessualità sei benvenuto e ti invito ad esprimere il tuo parere, tenendo conto di questo fondamento:
Non usare gli hashtag #DaUomoADonna e #DaDonnaAUomo per sfogare rabbia, disprezzo o odio nei confronti delle altre persone in qualsiasi forma.
Antefatto
Era il 2020 quando, in occasione del 25 novembre, scrivevo un post sul mio profilo facebook che iniziava con:
“Se quando stai con una donna senti di doverti imporre con la forza, lascia perdere. Non sei l’uomo per lei e lei non è la donna per te.
Se quando stai con uomo senti di doverlo manipolare sfruttando la tua sensualità per ottenere quello che vuoi, lascia perdere. Non sei la donna per lui e lui non è l’uomo per te.”
e si chiudeva con:
“Tu sarai la persona giusta per l’altro e lui o lei sarà la persona giusta per te quando vi scoprirete a dirvi: “Io non ho bisogno di te per stare bene, perché con me io sto benissimo. Il punto è che con te sto meglio”
(al seguente link trovi il post completo)
In questi ultimi anni, però, ho percepito in modo sempre più forte un atteggiamento in stile “guerra uomini contro donne e donne contro uomini” tanto inquietante quanto deprimente, perché sono convinto che una cosa del genere non faccia bene a nessuno.
Nell’ultimo anno ho visto video su diversi canali YouTube dei punti di vista più disparati ma, a parte casi rari in cui si cercava di analizzare la situazione nel modo più neutrale possibile, per il resto era più una modalità di sostenimento della propria parte (qualunque essa fosse) e di sminuimento della parte avversa.
Per questo, oggi, io vorrei lanciare due hashtag: #DaUomoADonna, e #DaDonnaAUomo, per provare a far riaprire un canale di comunicazione tra i generi perché, da una guerra di questo tipo, l’unica cosa che possiamo aspettarci e di finire male tutti quanti.
Ciò che mi sento di dire
Vorrei cominciare io a mettere giù una serie di riflessioni e di domande su diversi argomenti e che segno appunto dicendo
#DaUomoADonna
- Io sono responsabile per come mi comporto con te, non sono responsabile della paura o del disagio che tu puoi provare per come credi che io potrei comportarmi con te.
- Io sono responsabile delle mie azioni nei tuoi confronti, non sono responsabile di come altri uomini ti hanno trattato nella tua vita, e non sono neanche responsabile di come le generazioni precedenti di uomini hanno trattato le donne.
- Io sono responsabile per il significato che hanno le parole che ti dico, non sono responsabile della paura o del fastidio che puoi sentire per il significato recondito che tu credi che quelle parole abbiano.
- Sono responsabile delle mie intenzioni verso di te solo nel momento in cui io agisco nei tuoi confronti per attuare quelle mie intenzioni; fintanto che quelle intenzioni restano nella mia sfera personale, riguardano solo me e nessun altro.
- In un rapporto di coppia, io posso prendere delle decisioni per prendermi cura di te e della tua felicità solo se tu sei sincera con me riguardo a quello che pensi, quello che provi e quello che desideri, così come tu puoi prendere delle decisioni per prenderti cura di me e della mia felicità solo se io sono sincero con te riguardo a quello che provo, che penso e che desidero. Se tu mi menti, o se io ti mento nessuno dei due può sapere realmente se quello che fa per l’altro sia qualcosa di buono oppure no e, quindi, ogni menzogna che viene detta in un coppia è una premessa perché qualcosa, prima o poi, vada male o per uno dei due o per entrambi.
- Allo stesso modo io non posso sapere cosa ti offende, ti ferisce o ti fa star male, se tu non sei sincera con me a riguardo, così come tu non puoi sapere cosa mi offende, mi ferisce o mi fa star male, se io non sono sincero con te a riguardo. Questo perché nessuno può entrare nella mente di un’altra persona e, se qualcuno crede di poterlo fare, è solamente perché si basa su stereotipi e pregiudizi che servono solo a troncare il confronto.
- Inoltre, nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione che influenza la vita di entrambi, ciascuno di noi deve potersi fidare del fatto che, una volta che ne abbiamo parlato, ci siamo confrontati e siamo arrivati ad una decisione condivisa, questa verrà portata avanti affrontando assieme tutte le conseguenze del caso. Non si può vivere bene nel momento in cui, anche quando vengono prese decisioni di questo tipo una delle due parti si tiene il diritto di cambiare idea anche quando le conseguenze sono già in atto.
Mentre le domande sono
#DaUomoADonna
- Come facciamo a voler ancora creare un qualsiasi rapporto umano se, da una parte, si diffonde l’idea che ogni uomo è un potenziale stupratore ed assassino e, dall’altra, si diffonde l’idea che ogni donna sia una potenziale opportunista approfittatrice e manipolatrice che non vede l’ora di depredarti di tutto ciò che hai?
- Come facciamo a impostare una relazione sana se, da uomini, siamo convinti che sia la donna a doverci rendere felici e, da donne, siamo convinte che sia l’uomo a doverci rendere felici?
- Perché dobbiamo continuare a credere che esista un unico modo giusto per essere uomo, così come dobbiamo continuare a credere che esista un unico modo giusto per essere donna? Anche se accettiamo che alcune caratteristiche dell’essere umano possano essere tratti associati più ad un genere, piuttosto che all’altro, perché dobbiamo pensare che un individuo di un determinato genere debba per forza sviluppare i tratti che sono ritenuti tipici del suo genere, anche se l’individuo in questione non li sente come affini al proprio modo di essere? Perché dobbiamo pensare che, nel momento in cui un individuo di un determinato genere sviluppa di più i tratti dell’altro genere, questa persona stia sbagliando a prescindere?
- Perché, invece che insegnare alle persone “come essere uomini per bene” o “come essere donne per bene”, non insegniamo alle persone come essere degli esseri umani per bene ovvero, al di là del tuo genere, o di qualsiasi altra cosa ti distingua dagli altri, essere una persona che costruisce la propria vita e la propria felicità evitando in tutti i modi di costruirla sull’infelicità, sul dolore e sui danni provocati alle altre persone?
Perché è vero che, ancora oggi, ci sono uomini che odiano le donne e ci sono donne che odiano gli uomini, ma trovo sbagliata l’idea di lasciare che sia sempre chi vuole seminare odio ad avere più voce in rete.
Categorie:Ispirazioni, Vibrazioni filosofiche
